Matteo Cimatti
Simone Baroncini
Olaf John Laneri

Violino - Corno - Pianoforte
Concerto Cimatti, Baroncini e Laneri
BIOGRAFIA

Matteo Cimatti, 22 anni, è uno dei violinisti italiani più promettenti della sua generazione e si sta rapidamente affermando come musicista di grande talento ed estremamente versatile. Attualmente sta studiando con Janine Jansen e Tomo Keller presso la Haute École de Musique de Lausanne (HEMU) in Svizzera, frequentando il prestigioso programma di Master Solista.

In precedenza ha studiato con Pavel Vernikov e Svetlana Makarova, ottenendo i diplomi di Bachelor e di Master presso lʼHEMU. Matteo ha inoltre partecipato a masterclass con numerosi violinisti di grande fama, in particolare David Takeno, Mihaela Martin, Gerhard Schulz e Salvatore Accardo.

Matteo si è esibito come solista con numerose orchestre in Italia e in altri paesi europei, come la Lithuanian Chamber Orchestra, l'Orchestra Giovanile Italiana, l'Orchestra Galilei e la Young Musicians European Orchestra. Si esibisce regolarmente sia come solista che come musicista da camera e ha preso parte a festival come il Sion Festival, il Festival Musikdorf Ernen, l'International Holland Music Sessions, il Festival Pablo Casals, la Kronberg Academy Meisterkurse e il Festival Dei Due Mondi tra altri.

Matteo è già vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Terzo Premio al Concorso Internazionale Premio Postacchini, il Primo Premio all'International Feast of Duos Competition e recentemente il Terzo Premio al Concours d'Interprétation Musicale de Lausanne a Losanna Svizzera. Appassionato musicista da camera, Matteo si esibisce regolarmente in molte formazioni diverse; in particolare, fa parte dal 2018 di un duo con il pianista Marco Gaggini e dal 2019 del Trio Edera, triò dʼarchi con sede a Sion, in Svizzera. Ha inoltre recentemente vinto il posto di primo violino di spalla dell'Orchestre Appassionato, un'importante orchestra da camera con sede a Parigi fondata e diretta da Mathieu Herzog.

Matteo suona un violino Giovanni Pressenda, Torino 1842, gentilmente concessogli in prestito da Setaro Fine Violins and Bows.

Simone Baroncini deve la sua preparazione ai Maestri Guido Corti, Hermann Baumann, Ifor James, Radovan Vlatkovic e Barry Tuckwell, con i quali ha condiviso anche parte della sua carriera di Solista. Ha iniziato la sua carriera Professionale con I Solisti Veneti e con l’Orchestra Scarlatti della RAI di Napoli, suonando con loro sia da 1° Cormo che da Solista in tutto il mondo: Solista con le Orchestre Rai di Napoli e di Roma, ‘I Solisti Veneti’, Orchestra di Tokyo, I Virtuosi di Zagabria, Orchestra di Santa Cecilia, Orchestra della Radio Danese, Orchestra della Radio di Zagabria, Orchestra Verdi di Milano e tante altre. Ha collaborato come Primo Corno anche con l’Orchestra del Teatro di Roma, l’Orchestra della Fenice di Venezia e l’Orchestra Filarmonica della Scala.

Successivamente è entrato nell’Orchestra del Teatro San Carlo, dove vi è stato per oltre 25 anni. Da anni ricopre il ruolo di Commissario Ministeriale a concorsi giovanili e di Commissario in vari concorsi Italiani e di Membro di Giurie in vari concorsi dedicati al Corno. Ha inciso due CD dedicati alla musica italiana per Corno, e altri incisi anche con il Corno Naturale. Ha una attività anche con gli strumenti antichi (Corno Naturale)

Olaf John Laneri nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all'Accademia Pianistica di Imola. Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell'estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F.Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato). Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”.

È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo) collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, alla Sagra Musicale Umbra, al Palazzo del Quirinale a Roma, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo, al Rudaki Hall di Tehran. É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante.

Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, autore quasi sempre presente nei programmi concertistici; ha, nello scorso 2019, terminato la quarta esecuzione integrale del corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il pubblico di Alessandria, dopo averle proposte a Bologna, Modena e Udine. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Lo scorso novembre è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Venezia.

Nel novembre 2015 è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal, e nel settembre 2019 un'altra registrazione con il Trio Gustav dei due Trii di Mendelssohn (Trii op.49 e op.66) per la Da Vinci. Suona in Duo con la violinista Laura Marzadori e nel Trio Gustav con il violinista Francesco Comisso e il violoncellista Dario Destefano.

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